GABER RISPONDE
Sarò sincero, dal giorno del voto ogni tanto mi sono chiesto come poter spiegare il fatto di aver votato Berlusconi anche se Berlusconi non mi piace, mi dà fastidio, mi urta, mi innervosisce, a volte mi fa dire "ma è proprio scemo!", anche.
Ho votato Berlusconi perchè il PdL è lo schieramento che meglio può portare avanti la politica come la intendo io, che difenda e venga incontro a certi bisogni dell'uomo. Anche se Berlusconi mi urta i nervi. Tutto mi è stato più chiaro oggi, in questa frase del maestro, amico Giorgio Gaber:
"Non temo Berlusconi in sè, temo Berlusconi in me".
Ciao Giorgio!

ELEZIONI
Oggi si vota.
Voterò Popolo della Libertà. Tiferò Giuliano Ferrara.
PASQUA 2008
Quindi sembrò come se gli uomini dovessero procedere
dalla luce alla luce, nella luce del Verbo,
attraverso la Passione e il Sacrificio salvati a dispetto
del loro essere negativo;
bestiali come sempre, carnali,
egoisti come sempre, interessati e ottusi
come sempre lo furono prima,
eppure sempre in lotta,
sempre a riaffermare,
sempre a riprendere la loro marcia
sulla via illuminata dalla luce;
spesso sostando, perdendo tempo,
sviandosi, attardandosi, tornando,
eppure mai seguendo un'altra via.
T.S. Eliot, Cori da "La Rocca"
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La vita procede. La quaresima procede. Tutto procede. A quanto pare solo il blog non procede. È forse questo un problema? No, direi proprio di no. A tutti auguro una buona Settimana Santa e, anche (per chi può), delle buone vacanze. A presto.


"Non lo vedremo più andare in giro con quegli sgherri dietro, con quell'albagìa, con quell'aria, con quel palo in corpo, con quel guardar la gente, che pareva che si stesse tutti al mondo per sua degnazione. Intanto, lui non c'è più, e noi ci siamo. Non manderà più di quell'imbasciate ai galantuomini. Ci ha dato un gran fastidio a tutti, vedete: ché adesso lo possiamo dire."
A. Manzoni, I Promessi Sposi, cap. XXXVIII
